lunedì 27 dicembre 2010

La tecnologia RFID al servizio di ... Babbo Natale


Una azienda spagnola - leader del settore della produzione, commercializzazione e  distribuzione dei  cesti natazili -  ha adottato per la preparazione e la  consegna  dei  pacchi la tecnologia RFID.

Anche in Spagna i pacchi natalizi  sono il dono più popolare soprattutto a livello aziendale. 
Si tratta anche di un mercato puramente stagionale, concentrato negli ultimi mesi dell’anno,  in cui la tracciabilità dei prodotti e l’affidabilità di tutte le fasi di preparazione e consegna sono cruciali.
I cesti regalo, una volta prelevati dagli scaffali, vengono confezionati e su ognuno viene apposta un’etichetta adesiva dotata di tag Rfid che funge da sigillo. Se la confezione si apre o si deteriora in qualche modo  il tag muore ed è, naturalmente, un segnale per ricontrollare nuovamente il contenuto.
Con l’integrazione di questa etichetta RFID su ogni prodotto è stato possibile tenerne traccia in diversi archivi e durante la spedizione ai distributori o clienti ha garantito il rispetto degli ordini  riducendo al minimo errori e perdita di materiali.
Un importante risultato è stato proprio questo:   la riduzione degli errori e quindi degli enormi costi ad essi associati.
Insomma pare che l'applicazione della Tecnologia RFID abbia apportato un’ampia gamma di  vantaggi operativi e di gestione.  I processi sono stati eseguiti in minor tempo e con  una ricchezza di informazioni in tempo reale sulla situazione  della produzione e delle consegne.
Visto i precendenti, c’è da chiedersi se la tecnologia RFID possa essere presa in considerazione anche da Babbo Natale che di consegne da fare ne ha proprio tante.

lunedì 20 dicembre 2010

Taccheggio ma quanto mi costi? Per il Natale 2010 le previsioni indicano un sensibile aumento della merce rubata


Soprattutto a Natale il problema del taccheggio incide pesantemente sulle imprese al dettaglio.

A sentire il rapporto condotto recentemente dal Centre for Retail research (UK) , il prossimo Natale, dai negozi di tutta Europa, i ladri si preparano a rubare beni per oltre 6 miliardi di euro.
Solo in Italia il costo della merce rubata raggiungerà i 650 milioni di euro, circa 26 milioni di euro in più rispetto al Natale 2009.

Il “costo” del taccheggio è direttamente collegato al margine di profitto. Più i margini di profitto sono bassi più è alto il costo della merce rubata. Sicuramente questi dati fanno capire quanto i sistemi di antitaccheggio siano importanti e quanto il loro costo iniziale sia facilmente ammortizzabile in tempi brevi.
In generale i negozi che non dispongono di sistemi di antitaccheggio e dove non c'è un controllo accurato sui clienti hanno grossi problemi di furto e naturalmente alcune categorie sono più colpite di altre in relazione alla merce che vendono.
Difficilissimo per i ladri resistere alle vetrine illuminate e agli articoli "scintillanti" in esposizione. Nell'elenco di quelli più rubati appaiono CD e lettori CD, telefoni cordless, abbigliamento - in particolare intimo- , cosmetici e farmaci da banco, giocattoli, video giochi e usb storage.