venerdì 7 gennaio 2011

Identikit del taccheggiatore


"Giulia  e Francesca si sono sempre divertite molto al centro commerciale.  Ma un sabato,  dopo il solito giro ,  Giulia tirò fuori dalla borsa una t-shirt nuova.  Francesca non  ricordava di averla vista acquistare qualcosa.  “Non l’ho comprato – le disse Giulia – l’ho rubato”.   Francesca rimase sconvolta e sconcertata.  Mai e poi mai le sarebbe passato per la mente che la sua amica avrebbe potuto rubare."

Ecco uno dei tanti episodi che si verificano spesso nei centri commerciali dove sembra che a "rubare" - spesso - siano proprio i giovanissimi.
E se i maschi sono interessati di più all’elettronica, le donne si concentrano invece sulla cosmesi.  Ma non sono solo i giovanissimi a creare problemi. Spesso rubano persone insospettabili, che non resistono davanti all’idea di possedere un rossetto o una crema che magari non possono permettersi con il notevole imbarazzo degli operatori dei negozi che devono poi invitare il cliente a restituire la merce rubata.
A contraddire il titolo di questo post, bisogna ammettere che di fatto non esiste un “taccheggiatore tipo”.
Le  persone che rubano nei negozi possono essere di ogni età, razza, sesso e provenienza sociale ed economica.
I taccheggiatori rientrano  generalmente in due categorie: i taccheggiatori professionisti -  persone che di solito rubano oggetti costosi, come l'abbigliamento e gioielli, che possono essere rivenduti facilmente - e i taccheggiatori amatoriali o casuali .  Quest'ultima categoria in genere  non va in un negozio con l'intenzione di rubare. E’ all’interno del negozio che si scatena l’istinto e che iniziano le manovre più fantasiose per eludere i sistemi antitaccheggio o l'occhio della vigilanza.
Il fenomeno è sempre esistito, ma negli ultimi anni c’è stato un sensibile aumento  in parte dovuto alla crisi.
Infatti ad ingrossare  le fila  dei taccheggiatori appaiono anche gli  anziani e in generale persone che non hanno da mangiare. È bene tenere presente un altro dato:   il 70% dei furti è commesso dagli stessi dipendenti. 

Ma quale è la classifica dei prodotti più rubati?
Profumi, cosmetici, materiali elettronici di piccole dimensioni  .. insomma tutto quello che può essere facilmente occultato nel cappotto o nelle borse. 
Quasi sempre il taccheggiatore preleva la merce dai banchi occultandola addosso, nei vestiti o nelle borse. Tra i metodi di furto più usati  si annoverano tasche, ombrelli, borse, simulata maternità, merce appesa ai ganci dei carrelli, rottura di bande magnetiche, inserimento di articoli in altre confezioni – una sorta di fantasioso paghi 1 prendi 3 –,  utilizzo di uno stesso scontrino per più acquisti.
In sintesi: tanti e diversi  espedienti che dipendono dalle circostanze, dai complici a disposizione e soprattutto dalla fantasia del taccheggiatore.

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